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L'INFALLIBILE ISPETTORE CLOUSEAU, recensione

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Ieri pomeriggio, ho assistito alla replica su La7 del film del 1968 "L'INFALLIBILE ISPETTORE CLOUSEAU" con Alan Arkin al posto di Peter Sellers. La sufficienza che dò a questo lungometraggio è giustificata dal fatto che Alan Arkin aveva cercato di presentare Jacques Clouseau senza copiare i tick e i modi di dire di Sellers:

:: opinione di marco poggi :: voto sufficiente

:: sul film

Si può fare un film di Clouseau senza Peter Sellers che interpreta il poliziotto francese ? La risposta è no, eppure nel 1968 l'hanno fatto lo stesso. Al posto del geniale inglese Sellers, c'è l'americano Alan Arkin, che è un bravo commediante, ma non è un comico a 360° come Peter Sellers. Il suo ispettore Clouseau, pur essendo imbranato, non possiede l'idiozia di Sellers, ma almeno non ricalca i tick, i nemici e le manie del suo predecessore. Niente cameriere cinese, niente commissario impazzito, niente fendenti di karate da cartoon e, sopratutto, niente Blake Edwards alla regia e Henri Mancini alle musiche. Cosa resta ? Una trama che sarebbe anche interessante, con dei criminali che si travestono da Clouseau per compiere dei sensazionali furti a 12 banche svizzere. Insomma, un terzo film dell'ispettore Clouseau con un altro attore che interpreta un altro Clouseau. Oggi, il nuovo Clouseau si chiama Steve Martin, non assomiglia né a Sellers, né ad Arkin, però sicuramente strappa più risate del secondo. Alan Arkin, all'epoca, era molto somigliante al Clouseau coi baffetti di Sellers, tanto che poteva essergli quasi un fratello. Ma un Clouseau che non si traveste e non combina danni catastrofici è solo un ispettore pasticcione che strappa risate a corrente alterna.

:: sulla trama

L'ispettore Clouseau della Surete di Parigi è chiamato da Scotland Yard per sgominare una banda di ladri di banche, ma saranno i ladri a sfruttare il goffo poliziotto...

:: sulla regia di Bud Yorkin

Modesto mestierante.

:: sull'interpretazione di Patrick Cargill

E' Sir Charles, il capo di Scotland Yard, che non ha certo i tick del commissario Charles Dreyfus interpretato da Herbert Lom. Anzi, è fin troppo inglese e calmo, per i miei gusti.

:: sull'interpretazione di Delia Boccardo

Fa solo presenza.

:: sull'interpretazione di Frank Finlay

Interpreta un poliziotto corrotto di Scotland Yard, cavandosela come può.

:: sull'interpretazione di Alan Arkin

Il suo pregio è quello di somigliare a Sellers, non arrivando a copiare il comico nei suoi tick e nei suoi modi di dire.

:: sulla colonna sonora

Anonima, come il film. Si poteva usare il tema musicale di "UNO SPARO NEL BUIO", che divenne la colonna sonora ufficiale dei cartoni animati dell'ispettore Clouseau firmato de Pathiè-Frieleng degli anni'60/70.

:: cosa cambierebbe

L'attore principale. La storia, con Peter Sellers, avrebbe fatto ridere di più.

Marco Poggi


 
Pubblicato : 29/01/2007 4:58 pm
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Dico sul serio, ragazzi. Il film, nella sua inconcepibile demenzialità, ha i suoi lati positivi nella trama che vede più criminali travestirsi da Clouseau, un plot che ricorda vagamente "I GIOIELLI DELLA FAMIGLIA LUPIN" della prima serie di Lupin III. Alan Arkin, pur non essendo Sellers, ricrea Clouseau alla sua maniera e, secondo me, fa bene perché non si deve copiare lo stile di un altro attore. Alan Arkin fu il primo attore ad interpretare Clouseau al posto del comico inglese scomparso nel 1980 (il secondo è il contemporaneo Steve Martin che avvicina Clouseau al tenente Drebin di Leslie Nielsen), però pagò pegno. Divertente il capobanda del film, figlio del commissario di Scotland Yard: pare un Lupin III beat con tanto di sigaretta e bocchino.

Marco Poggi


 
Pubblicato : 29/01/2007 5:10 pm
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